Scrivere un articolo in ottica SEO in 7 step

Pubblicato
8 Set 2024

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Giancarla Zaino Marciano

Su come scrivere un articolo SEO è stato detto tutto, o quasi. La verità è che non esiste un metodo scientifico: ogni SEO copywriter ha il suo, frutto di anni di studio e sperimentazioni. Scrivere un articolo in ottica SEO che si posizioni (e resti) tra i primi risultati di Google richiede allenamento costante e un aggiornamento periodico sul modo in cui le persone cercano online. L’avvento dell’AI nella ricerca ne è un esempio. 

In questo articolo ti spiego passo passo l’approccio che ho maturato curando il blog di libere professioniste e imprese in più nicchie, dalla psicologia, al branding, dall’illustrazione all’influencer marketing. 

Buona lettura. 

1. Definisci la strategia dell’articolo SEO

Scrivere per il web significa fornire risposte e soluzioni alle domande che le persone rivolgono ai motori di ricerca o alle AI. Prima di muovere le dita sulla tastiera, parto da tre domande:

  • Qual è l’obiettivo dell’articolo? Ogni articolo viene inserito in un piano editoriale SEO per un motivo. Potrebbe essere il gancio per promuovere un prodotto o un servizio in collaborazione con un partner. Oppure per far scaricare una risorsa gratuita e popolare il database con nuovi contatti. Prima di aprire Word, chiediti sempre: “Perché lo sto scrivendo?”. Un articolo richiede studio e tempo di elaborazione, ed è importante valorizzarlo ottenendo in cambio un’azione di valore da parte del lettore. Insomma, per iniziare a scrivere parti dalla fine: la chiamata all’azione. 
  • A chi si rivolge? Identificati nei bisogni della persona che dovrebbe leggerlo. Ti aiuterà a comprende il suo stato d’animo, a scegliere il taglio e il linguaggio giusto, a portare esempi utili per la sua esperienza. Riuscirai a rendere l’articolo personalizzato e unico, distinguendoti dai tanti contenuti già presenti online. 
  • A quali ricerche online risponderà? Nel SEO copywriting il concetto di intento di ricerca (in inglese search intent) è tutto. Prima di scegliere le parole chiave, individua il bisogno della persona che effettua la ricerca. Vuole acquistare? Sta cercando un’informazione generica? Vuole comparare due prodotti? E cosa digita su Google o cosa chiede a ChatGPT? Trovare le risposte ti aiuterà a entrare “in ottica SEO” e a rendere l’ottimizzazione dell’articolo molto più semplice.

2. Studia e scegli le parole chiave giuste

Ora che hai chiara la strategia dell’articolo, puoi studiare e selezionare le parole chiave più succose per il posizionamento del tuo brand. 

Per fare una keyword research gratuita puoi usare lo stesso Google. Apri una finestra di navigazione in incognito, digita una query pertinente con l’argomento di cui vuoi scrivere (per esempio: scrivere un articolo in ottica SEO), e, prima di premere invio, consulta tutti i suggerimenti che offre. Ripeti la stessa azione digitando tutte le lettere dell’alfabeto. Questo trucco prende il nome di Google Suggest ed è utilissimo per capire i concetti che Google associa all’argomento del tuo articolo. 

Tips and tricks: il tool Infinite Suggest svolge la stessa funzione in pochi secondi. È gratis e puoi usarlo all’infinito, senza limiti. 

Se, invece, vuoi investire in tool a pagamento, il mio preferito è SEOZoom, per il rapporto offerta/qualità/prezzo. Lo uso dal 2020 e fornisce strumenti completi, al passo con le novità della SEO e delle AI. Per la scrittura di articoli ti suggerisco anche un altro tool: Answer the public. Si concentra soprattutto su parole chiave a coda lunga, cioè composte da 4-6 parole (anche di più), ideali per rispondere a query dettagliate, che hanno come obiettivo ottenere un’informazione precisa e puntuale dal web. 

Come scegliere la keyword giusta per un articolo di blog?

  • Punta su parole chiave di tipo informativo, che non hanno dietro l’esplicito intento di voler finalizzare un acquisto. Per esempio non scegliere “smartwatch uomo cinturino acciaio”, scegli piuttosto “migliori smartwatch sotto i 200 euro”.
  • Valuta un volume di ricerca allineato al posizionamento generale del tuo sito online. Se hai un sito web con poche centinaia di visite al mese, evita di competere con siti da milioni di visite. Punta, piuttosto, su parole chiave con volumi di ricerca più bassi, ma pertinenti per la tua nicchia e in grado di rispondere a domande specifiche Per esempio non scegliere la parola chiave “migliori smartwatch” che ha volume di ricerca di 5.400, ma scegli “migliori smartwatch sotto i 200 euro” che ha un volume di ricerca di 210.
  • Scegli la parola chiave che rispecchia meglio l’intento di ricerca del tuo pubblico. Per esempio, per la domanda “quale è il miglior smartwatch economico?” potresti scegliere la keyword “migliore smartwatch economico” e inserirla nel tag title (o titolo SEO) e nella URL della pagina.

3. Organizza i contenuti tramite una scaletta

In tutte le lezioni che tengo sul SEO Copywriting, c’è una frase che ripeto sempre: “Fa’ che la struttura dell’articolo faccia comprendere il suo contenuto, anche se non viene letto”. Significa che lo scheletro di titoli e titoletti aiuta chi legge a capire fin dalla fase di skimming se l’articolo contiene le informazioni che sta cercando. 

Cos’è lo skimming e come impatta sulle performance di un sito web
Skimming significa scorrere la pagina velocemente con gli occhi per individuare informazioni specifiche, le stesse che fanno decidere se restare o meno sul testo e, di conseguenza, sulla pagina del sito web. Ricorda che più la persona resta sulla pagina, più aumenta il tempo di permanenza tracciato da Google Analytics. Un lungo tempo di permanenza viene considerato da Google come sintomo di qualità del contenuto. 

Cos’è una scaletta di un articolo SEO?

È lo scheletro del contenuto, in cui definire titoli e contenuti dei paragrafi, oltre a elementi multimediali e link interni ed esterni da inserire. La scaletta velocizza la fase di scrittura e semplifica la ricerca di fonti, lasciando anche più spazio allo stile e alla creatività.

Come creare una scaletta efficace?

  • Definisci la parola chiave principale dell’articolo; 
  • scrivi il titolo SEO (massimo 60 caratteri); 
  • abbozza la meta descrizione (massimo 150 caratteri); 
  • abbozza l’H1 (massimo 70 caratteri); 
  • immagina i titoli H2 e H3 dei paragrafi che sviluppano l’argomento principale dell’articolo. 

Prendiamo l’esempio di questo stesso testo. 
La parola chiave principale è: Come scrivere un articolo in ottica SEO. 
Il titolo SEO è: Come scrivere un articolo in ottica SEO: guida 2026.
La meta descrizione è: Gestisci il tuo blog e vuoi potenziare gli articoli per Google con un approccio SEO friendly? Qui ti spiego come ottimizzarli, in modo semplice. 
L’h1 è: Scrivere un articolo SEO friendly in 7 step.

I titoli dei paragrafi (che sono una conseguenza diretta dell’h1) sono: 

  • h2: 1. Definisci l’obiettivo dell’articolo;
  • h2: 2. Cerca e scegli le keyword giuste;
  • h2: 3. Organizza i contenuti tramite una scaletta; 
  • h2: 4. Usa le parole chiave nei punti strategici;
  • Eccetera…

Sempre nella scaletta, inserisci già gli elementi multimediali da pubblicare con l’articolo: video di YouTube, infografiche, foto originali o acquisite dal web (in questo caso cita sempre le fonti). Ti aiuterà ad avere un’idea complessiva, anche visiva, dell’intero contenuto.

4. Usa le parole chiave nei punti strategici 

Per fortuna il keyword stuffing (la vecchia pratica di riempire l’articolo decine di volte con la parola chiave per renderla più evidente agli spider di Google) non è più in voga, e possiamo concentrarci sull’utilizzo della parola chiave principale, delle sue sinonime e delle sue correlate nei punti nevralgici e con spontaneità. 

Dove inserire la parola chiave principale?

  • Nella URL; 
  • nel titolo SEO;
  • nel testo della pagina, senza esagerare.

Non è necessario ripetere la parola chiave principale nell’H1: qui puoi usare una keyword che abbia lo stesso intento di ricerca. Per esempio parole chiave come “articolo in ottica SEO” e “articolo SEO friendly” coprono lo stesso intento di ricerca.

Nei titoletti H2 o H3 puoi usare parole chiave simili alla principale o correlate. Non c’è una regola scritta nella pietra: sperimenta e valuta quale strategia nel tempo porta risultati migliori, senza mai dimenticare che i titoli dei paragrafi devono essere parlanti.

5. Seleziona i link alle pagine del tuo sito o a fonti esterne

Anche la scelta dei link da inserire nel testo fa parte dell’ottimizzazione di un articolo di blog. La porzione di testo da collegare a un link prende il nome di anchor text (letteralmente testo ancora), lo trovi di solito sottolineato e di un colore diverso dalle altre parole. 

Una buona prassi è scrivere un anchor text che si riferisca al contenuto a cui fa da ponte. Ti porto alcuni esempi: 
> il mio servizio piano editoriale blog
> scarica la guida Come scrivere un articolo di blog in ottica SEO; 
> ho scritto un articolo che parla di SEO e Branding

Insomma, evita i soliti clicca qui, scopri di più, leggi qui e formule simili. Questo perché Google dà importanza al contesto in cui è inserito il link e associa le parole dell’anchor text al contenuto della pagina che viene linkata. Maggiore è la corrispondenza, migliore sarà considerato il match tra link e pagina di destinazione. 

Altro suggerimento: scegli di collegare all’articolo dei link al tuo sito (altri articoli, prodotti o servizi) o a contenuti di siti autorevoli e affidabili, che offrano a loro volta valore al tuo pubblico. E ricorda di fare in modo che la pagina linkata si apra in un’altra finestra del browser, spuntando su WordPress la casella “Apri in un’altra scheda”.

6. Compila i campi del plugin SEO su WordPress

Un passaggio importantissimo per l’ottimizzazione di un articolo è la compilazione dei campi di Yoast, All in One Seo e plugin simili. I campi sono proprio gli stessi che abbiamo già incontrato nella scaletta: URL, titolo SEO, meta descrizione. 

Ecco perché ti ho suggerito di scriverli già in scaletta: ti agevolerà al momento del caricamento dell’articolo su WordPress. 

Bada bene: questo passaggio non significa “fare SEO”, ma semplicemente inviare agli spider di Google dei segnali utili a comprendere il contenuto della pagina al fine di inserirla nel giusto indice e mostrarla nei risultati di ricerca corretti (SERP).

7. Cura il nome e il tag alt delle immagini 

Oltre al testo, puoi rendere SEO friendly anche le immagini che lo completano. Per ottimizzarle, lavora su due fronti: il nome e il tag alt.

Il nome SEO viene letto solo da Google o dall’utente che decide di scaricare la foto. Contiene una parola chiave e va scritto separando ogni parola che lo compone da un trattino, per esempio nome-delle-immagini. 

Il tag alt, invece, è una breve porzione di testo che viene letta dagli screen reader agli utenti con disabilità visive, in sostituzione dell’immagine stessa. In sostanza spiega il contenuto dell’immagine e fornisce informazioni esaustive sul suo contenuto. Compilare il tag alt non solo è utile ai fini SEO, ma rende il tuo articolo inclusivo e accessibile a più persone, sia da desktop che da mobile. 

Prima di caricarle su WordPress, ricorda di ridimensionare le foto per adattarle al formato dell’anteprima dell’articolo o dello stile visivo che hai scelto per il tuo blog. Dopo averlo fatto, trasformale in formato webp per ridurne la grandezza ed evitare di appesantire il sito.

Ora conosci tutti i passaggi per scrivere un articolo ottimizzato per i motori di ricerca. Hai già voglia di mettere tutto in pratica? 


Scarica il template di scaletta SEO friendly da avere sempre a portata di mano.


Giancarla Zaino Marciano

SEO content strategist per brand umani

   

Guido piccoli business e professioniste nel posizionamento online dei loro brand e nella creazione di contenuti strategici. Offro consulenze, percorsi e formazione in SEO, copywriting e AI. Con Zandegù ho pubblicato l’e-book Google non ti temo.